Parliamo di “vile danaro”


Abbiamo visto tanta tecnologia, ci siamo entusiasmati dalle opportunita’ offerte dai mainframe, ma occorre sempre fare i conti con qualche cosa di piu’ prosaico: i costi, il cosiddetto “vile danaro”.
Sara’ anche vile, ma ne facciamo continuamente i conti. Ogni Azienda e’ attentissima ai costi, ed in periodi di crisi lo e’ ancora di piu’. L’argomento e’ quindi cruciale, le decisioni vengono sempre prese favorendo le soluzioni con le piu’ favorevoli condizioni economiche.
Il pricing dei prodotti software non sempre si basano su regole lineari e spesso prevedono condizioni di utilizzo che offrono opportunita’ di risparmio.
Scopo di questo thread e’ condividere le esperienze che hanno permesso di ottenere saving nelle bollette software.
Comincio parlando di Subcapacity. Tramite la Subcapacity c’e’ la possibilita’ di pagare le licenze software su Mainframe in base all’effettivo consumo. Il consumo e’ desunto dai record SMF. Un tool che prende in input i record SMF del mese, calcola le MSU consumate dai vari prodotti software.
Diciamo che la sola l’adozione della Subcapacity produce dei vantaggi. E’ improbabile che una macchina venga usata sempre alla sua massima capacita’, se cio’ accadesse la bolletta software in Subcapacity corrisponderebbe a quella standard, negli altri casi sarebbe inferiore.
Altre evoluzioni del tema e’ scomporre il carico in partizioni specializzandole per prodotto software. Cio’ non sempre e’ possibile, ma dove possibile si pagherebbe ciascun prodotto esattamente per quanto viene utilizzato.
Scopo di questo thread e’ la raccolta e lo scambio delle esperienze in tal senso.

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