Almanacco 2012 di @mainframeitalia


Almanacco 2012 Cover

Ho modificato i menu a Dx del blog per guadagnare un po’ in semplicità. In questo lavoro ho aggiunto la pagina dal titolo i Quaderni di mainframeitalia dove sono raccolti i riferimenti per scaricare le nostre pubblicazioni. Sono in vari formati e si possono scaricare da iTunes, da Google Books, dallo spazio su Box o da Scribd. Spero che vi basti!

Con l’occasione è uscito l’Alamanacco 2012. l libro raccoglie tutti i post usciti su mainframeitalia.com nel 2012. Lo scopo quello di conservare, in modo facile da consultare, tutti i link ed i riferimenti proposti nell’anno. Alcuni articoli sono disponibili tradotti in Inglese.

Mi raccomando valutate la pubblicazione, direttamente sui siti da dove lo scaricate oppure votando questo articolo sulle stellette in alto!

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I reworked the right menu of the blog to improve its usability. In this work, I added the page titled i Quaderni di mainframeitalia where references are collected to download our publications. They can be donloaded in different formats iTunes, Google Books, the space of Box or from Scribd. I hope you have enough!

In the same time it has been published the Almanacco 2012. This book contains all 2012 posts published on mainframeitalia.com. It want be an easy to access repository of all links and documents reference provided during the year. Some posts are available translated in English.

Please rate this book, or from the site where you dounload it or in this posts using the stars on top of it!

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#mainframeitalia chiede un favore….


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Alcuni di voi hanno già notato (e votato) il sondaggio Cosa intendi per mainframe, è nel menu a sinistra in basso. Verrà chiuso il 10 Febbraio. Chiedo a chi non lo ha fstto, di spendere 1-2 minuti, veri non ne servono di più, per rispondere alla domanda. Il risultato verrà commentato in un nuovo quaderno di mainframeitalia che sto scrivendo.

Grazie a tutti!

Di cosa si sarebbe potuto parlare…


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Metto a disposizione su questa pagina una serie di articoli, video, withepaper che ho letto durante la settimana. Ciascuno fornisce spunti per riflessioni e considerazioni che avrei potuto condividere sotto forma di post. Ma la tirannia del tempo non me lo permette, cosí provo almeno a condividerli in blocco sotto forma di rassegna stampa. Buona lettura!

The first experimental post – The mainframeitalia.com Weekly


English version

Questo blog, come suo obiettivo primario, si rivolge ai professionisti che operano negli ambienti dei mainframe e dei grandi Datacenter. È un attenzione che intendo continuare a svolgere in Italiano, non per incapacitá di chi legge o di chi scrive (anche se su quest’ultima molti avrebbero da ridire a ragione), ma per rapiditá di comunicazione e perché mi é più consono il ruolo di facilitato re che non quello di esperto.
Peró non posso ignorare il numero di persone che seguono mainframeitalia o, nel suo secondo nome, enterprisesystemsitalia dall’estero basta dare un’occhiata alla cartina in basso a SX. Ci sono molti followers, sopratutto su Twitter, di lingua Inglese. Allora ho colto al volo l’opportunità offerta da una nuova, per me, tecnologia di raccolta di contenuti tematici che mi permette di realizzare una specie di periodico con i contenuti tematici selezionati sulla base delle attività di mainframeitalia su questo sito e su gli altri Social Network.
Da oggi parte una pubblicazione di quello che si chiama The mainframeitalia.com Weekly principalmente in lingua Inglese. Fatemi avere i vostri commenti e nelle prossime settimane valuterò se proseguire.
———– English version ————
This blog, as its primary objective, is addressed to professionals working in mainframe environments and large data centers. Is a job I intend to continue to play in Italian, not for inability of who reads or writes (although on the latter many would find fault with good reasons), but for the communication speed and because I am best suited in the role of facilitator, instead of that of an expert.
But I can’t ignore the number of people who follow mainframeitalia or, in his second name enterprisesystemsitalia from abroad. Just take a look at the map in the lower left. There are also many followers, especially on Twitter, English speaking. Then I jumped at the opportunity offered by a new, to me, technology that allows me to group periodically thematic selected contents on the basis of mainframeitalia activities on this site and on other Social networks.
So today starts the publication of what is called The mainframeitalia.com Weekly mostly in English. Let me have your comments and in the coming weeks, I will consider whether or not to continue.

Un blog giovane capace di trasformarsi


Paragonando la pagina dello z196 con quella del nuovo EC12 ho notato che nella frase iniziale la prima menziona il mainframe, mentre nella seconda si introduce l’EC12 come “The world’s fastest, most scalable and secure enterprise system”, fornendo l’immagine di un  sistema attorno al quale disegnare una infrastruttura ICT in grado di gestire i dati essenziali delle aziende.

Questa frase riprende la definizione degli Enterprise Systems di Lisa Johnston, già citata in un post precedente. Possiamo in effetti dire che il ruolo del mainframe come computing model si sta rafforzando, mentre le architetture mainframe stanno sempre più percorrendo la direzione dei sistemi ibridi: questa tipologia di nuovi sistemi finora viene riconosciuta in modo più o meno esplicito con il nome di Enterprise Systems.

Un famoso blog, MainframeZone.com, ha da qualche tempo drasticamente cambiato nome in enterprisesystemsmedia.com per evidenziare come questa trasformazione sia in atto.  Io riconosco che il mainframe come l’ho conosciuto agli inizi della mia carriera si è trasformato e si sta ancora trasformando, quindi per sottolineare questo momento di cambiamento anche Mainframe Italia rispecchierà, con un adeguamento nel nome, tale passaggio.  Ma invece che una modifica propongo un affiancamento: sì, da ora in poi seguiremo l’evolversi di questi sistemi nelle  pagine che potete trovare online sia come mainframeitalia.com che come enterprisesystemsitalia.com.

Un’altra novità, per aumentare le possibilità di confronto e dibattito, è lo sbarco su LinkedIn dove potrete condividere con altri professionisti, addetti ai lavori, giornalisti, ecc. le vostre opinioni relative a queste tematiche.

Infine, questo blog ospiterà anche un’agenda degli eventi di maggior rilievo dedicati agli enterprise systems. La speranza è che molti di voi vogliano partecipare, e contribuire, a questa nuova avventura. Maggiori dettagli verranno resi disponibili attraverso la pagina Enterprise System.

Per una volta parliamo di noi: come (non) scrivere su mainframeitalia


Di solito non è mia abitudine parlare e commentare le cose che faccio, sia perché non sono abbastanza obiettivo con me stesso e perché penso che l’interesse mostrato dagli altri sia l’unico metro di valutazione attendibile. Ma qui, a parte l’idea iniziale, non è tutta farina del mio sacco anzi, vorrei che si aggiungessero altre farine tra gli ingredienti di queste pagine. Quindi mi sembra giusto spiegare in un post qual’è lo spirito di questo sito.

Altri siti hanno parlato di noi (www.freeonline.org, www.spotandweb.it, marco-grappeggia.myblog.it, 247.libero.it, e forse altri che non ho visto) in modo più intenso del solito e questo è dovuto, oltre che ai buoni risultati che ho mostrato sul post del mezzo compleanno, anche alla citazione ottenutall’interno dei comunicati stampa di settore. Come è accaduto? Semplice allo stesso modo con cui si sono ottenute le autorizzazioni a citare/tradurre dagli altri blog: chiedendo e parlando. Si, nell’azienda dove lavoro (ricordo a tutti che io lavoro in IBM) ho parlato del sito, ho mostrato i risultati, ho spiegato come funziona e quindi siamo stati inseriti tra i siti menzionati sia in rete che nei comunicati stampa distribuiti in occasione degli annunci.

Di tutto questo parlare di mainframeitalia.com mi è piaciuto sopratutto il fatto che tutti hanno evidenziato che chiunque può contribuire, non solo con i commenti e i vari “iLike” o tweet, ma anche con dei post. Come si può fare? Basta andare nella pagina Contatti, suggerimenti e contributi e proporsi con qualche tema. Le regole sono semplici semplici:

  1. Si parla di mainframe in tutte le sue sfumature ed a tutti i livelli: sia per che è a digiuno ed è solo curioso, sia per chi ci lavora da decine di anni
  2. Non sono ammesse ingiurie e volgarità. Cancellerò qualsiasi contributo contenente anche i termini oramai abituali nella TV spazzatura
  3. Non sono ammesse crociate di religione del tipo il mainframe per tutti in tutte le salse o a morte il mainframe sempre ed ovunque
  4. I contributi devono essere personali

Quest’ultimo punto lo voglio chiarire bene. Non è interessante riportare fedelmente quello che viene scritto da un’altro sito, piuttosto è interessante commentare quello che viene scritto da un’altro sito, ossia metteteci del vostro dite perché vi ha interessato o perché non siete d’accordo; se fate riferimento a dei dati forniti od opinioni espresse da altri non riferitele in modo impersonale lasciandole intendere come vostre, citatele espressamente e, se possibile, mettete i link con le fonti. Così si lascia la possibilità, a chi legge, di approfondire o verificare la fonte e costruirsi una propria idea; faccio un esempio. Prendiamo il post uscito il 28 Agosto su LaStampa.it dal titolo Ibm presenta un nuovo mainframe più agile e potente , questo inizia dicendo:

Ibm ha presentato una nuova linea di computer mainframe, con i quali spera di tenere testa alla concorrenza a basso costo delle server farm basate su pc. Lo sviluppo di zEnterprise EC12, come è stato chiamato il modello in uscita, è costato 1 miliardo di dollari e il risultato è una macchina con una capacità di elaborazione più potente del 25 per cento rispetto ai modelli precedenti, una maggiore sicurezza e strumenti di analisi dei dati adatti a rispondere alle nuove esigenze digitali delle grandi imprese.“. Parte dando la notizia del giorno (per il settore, non voglio esagerare) e riferisce i dati dell’investimento e dell’incremento di prestazioni forniti durante l’annuncio ed un sintetico cenno ad alcune caratteristiche sempre menzionate nell’annuncio. Poi prosegue:

In un momento in cui il settore dei mainframe, che si colloca nella cosiddetta fascia alta di mercato, vive un lento declino, il lancio sarà appena sufficiente a consolidare l’utenza già esistente, dicono gli analisti, mentre, nonostante i miglioramenti, è improbabile che l’azienda riesca a conquistare nuovi clienti. Ibm ha in programma di iniziare le consegne del nuovo zEnterprise EC12 in settembre“. Leggendo bene quanto è scritto si capisce che i messaggi contenuti sono:

a) Il mercato dei mainframe vive un lento declino
b) L’annuncio servirà a consolidare l’utenza esistente
quest’ultima affermazione (o anche la precedente?) la fanno gli analisti
c) difficilmente si conquisteranno nuovi clienti
d) le consegne della nuova macchina inizieranno a Settembre

ATTENZIONE: qui non interessano guerre di religione (regola 3), quindi mi sta benissimo che qualcuno ritenga che il “mercato dei mainframe vive un lento declino” o che si pensi che l’IBM “spera di tenere testa alla concorrenza a basso costo delle server farm basate su pc“, anzi potrebbe essere un fertile terreno di confronto. Ma ora mi interessa l’esempio della regola 4. Su mainframeitalia non ci possono essere affermazioni del tipo “lo dicono gli analisti” per conferire valore ad affermazioni di cui non si ha la voglia di assumersene la paternità.

Questo stesso concetto su mainframeitalia viene ospitato se l’autore Tizio scrive:
io penso che li mercato dei mainframe vive un lento declino” oppure
nel documento o nello studio della Gargantener, dal titolo AAAAAAA del 31-02-2011 disponibile a questo link emerge che il mercato dei mainframe vive un lento declino

Per me questa è la differenza tra il mettere delle opinioni a confronto e l’insinuare (nel senso proprio del termine) delle opinioni in modo sfumato in chi legge. Spero di essere stato chiaro e di aver stimolato altre farine ad entrare nel sacco!

Queste cose le dico rivolte a questo blog, non per un giudizio sull’articolo preso ad esempio. In quel caso a me sembra chiaro, ad una lettura più attenta, che la forma e i contenuti sono dovuti più ad un lavoro frettoloso di duplicazione dall’articolo della BBC di cui, in fondo alla pagina il blog della Stampa.it fornisce il link.