IBM Enterprise New – Lo Smarter Computing nella nuova era dell’IT


IBM Enterprise New – Lo Smarter Computing nella nuova era dell’IT.

L’appuntamento era nel pomeriggio del 10 Ottobre a Segrate. Sede dell’IBM, giornata mite di inizio autunno. Un’agenda degli interventi “reticente” eppure la sala del Forum riempita al completo, il tam tam dei forum avevano visto giusto, l’evento era uno di quelli a cui non si poteva mancare.

In attesa di entrare al Forum

Una breve introduzione di Enrico Cereda per rompere il ghiaccio: “…. Avevo chiesto ad Adriano Celentano di venire a presentare l’evento, ma un impegno a Verona lo ha costretto a declinare l’invito ….”

Andrea Pezzi  che ha condotto per tutte le tre ore l’evento,  si e’ districato con disinvoltura fra tanti termini tecnici. Solo per un attimo e’ rimasto interdetto sentendo il termine “Petaflops” al quale non riusciva ad immaginare una definizione informatica.

La scaletta dell’evento prevedeva sul palco tre divanetti occupati da Sergio Resch, Marita Prassolo e Alberto de Angeli. Accanto a questi  si alternavano altri professionisti dell’IT  che esprimevano le loro opinioni riguardo l’evoluzione in atto sui grandi sistemi  enterprise. Il tutto magistralmente presentato da Andrea Pezzi che ha fatto scorrere con fluidita’ l’evento e non facendo mancare momenti di garbata ironia.

Marita Prassolo ha ribadito come sono i grandi sistemi mainframe a governare tutti i sistemi finanziari del pianeta, mentre Sergio Resch, a proposito dei grandi volumi di dati che occorre gestire e della loro smisurata crescita e’ uscito con la colorita espressione:  “i dati figliano”

Renzo Vanetti di TAS ha rimarcato come questo decennio sara’ quello del “Big Data”. Del Business che dovra’ farsi strada e trovare nuove prospettive dall’analisi e dalla correlazione di volumi enormi di dati. Nello stesso ambiente bancario esistono, correlate ad una semplice fattura, numerosi dati ed i sistemi antifrode devono poter decidere in tempi brevissimi se una richiesta di pagamento con carta di credito possa essere onorata o meno. E le considerazioni che debbono essere fatte non sono banali. Se due richieste arrivano da punti lontani viene persino calcolato se le coincidenze degli aerei sono compatibili e tutto questo in tempi inavvertibili dall’utente.

Particolare menzione all’ingegner Vanetti per la spilla di Prospera appuntata alla giacca distintivo dell’impegno verso le nuove generazioni.

Carmine Rossin di Engineering che si occupa di sviluppo applicazioni per la grande distribuzione, ha offerto ad Alberto de Angelis l’opportunita’ di introdurre i nuovi processori Power 7 Plus che equipaggeranno le macchine “P” di fascia alta.

Marita Prassolo riprende l’argomento “Z” dicendo che in ambiente Z/OS un nuovo Job si apre in modo istantaneo, caratteristica che lo distingue da altri sistemi. E’ la volta di Guido Gatti di Equens e che gestisce mezzo milione di Pos e 10.000 Atm. Combatte quotidianamente nel combinare tecnologia, applicazioni con le immancabili richieste di sconto.  I punti di rimarco sono: Economia di scala, flessibilita’ e crescita.

Andrea Pezzi parla con Guido Gatti.

Paolo degli Innocenti conclude la prima tornata di interventi parlando dei prodotti della famiglia “Pure”.

Riprende il dibattito e Domenico Alfonsi di Skill ribadisce l’importanza della riusabilita’ del software. Non a caso le sue parole d’ordine sono: Qualita’, Semplicita’ e Riusabilita’. Ha anche l’occasione per esprimere la sua opinione riguardo il dualismo uomo e processi automatici: “ ….. Se un essere umano fa qualche cosa che potrebbe fare un software, e’ giusto che lo faccia il software…”

Luca Musso di Primeur, di cui e’ stato trasmesso un intervento filmato, ha espresso l’importanza dell’importanza e le iniziative in atto per mantenere ed espandere gli skill in ambito mainframe.

Per Alfio Puglisi di Sempla i punti nodali sono: Portabilita’, Certezza dei Dati, Flessibilita’, Continuita’ di servizio e Produttivita’. Essenziale anche il ridisegno applicativo, facendo in modo che siano i processi a seguire il cliente e non viceversa.

Ed ancora Marco de Felice di ZetaCloud e Paolo dal Cortivo di Cad IT che giudicano importante il consolidamento delle risorse e la riduzione dei costi. E’ stato citato il caso di un CIO che ha risparmiato il 50% della spesa consolidando su un sistema “Z” dei DB Oracle su hardware blade.

Infine in un filmato, Luca Falco ha descritto il ruolo del mainframe in Carige.

La parola e’ poi passata agli specialisti tecnici. Greg Lotko ha parlato del nuovo zEnterprise EC12 e Alberto de Angeli della tecnologia  a 32 nanometri del Power 7+

Ci sono stati anche momenti di gustosa ironia, a parte la perplessita’ di Andrea Pezzi sul reale significato di “PetaFlops” l’occasione di scoprire le carte della propria fede calcistica e’ stata data dalla trasmissione di un filmato sportivo. Veniva esaminata la situazione dell’allenatore del Milan che si e’ visto privato di alcuni calciatori di pregio e continua a giocare le sue partite. Al pari di molti CIO che giocano la loro partita con quello che hanno e che gli viene progressivamente ridotto.

Marita Prassolo di fede Milanista: “…. Le partite le giocano i calciatori e l’allenatore….” A cui fa eco Andrea Pezzi  Juventino Doc : “… Le partite le giocano i calciatori e  …..  l’arbitro ….”.    🙂

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