Per una volta parliamo di noi: come (non) scrivere su mainframeitalia


Di solito non è mia abitudine parlare e commentare le cose che faccio, sia perché non sono abbastanza obiettivo con me stesso e perché penso che l’interesse mostrato dagli altri sia l’unico metro di valutazione attendibile. Ma qui, a parte l’idea iniziale, non è tutta farina del mio sacco anzi, vorrei che si aggiungessero altre farine tra gli ingredienti di queste pagine. Quindi mi sembra giusto spiegare in un post qual’è lo spirito di questo sito.

Altri siti hanno parlato di noi (www.freeonline.org, www.spotandweb.it, marco-grappeggia.myblog.it, 247.libero.it, e forse altri che non ho visto) in modo più intenso del solito e questo è dovuto, oltre che ai buoni risultati che ho mostrato sul post del mezzo compleanno, anche alla citazione ottenutall’interno dei comunicati stampa di settore. Come è accaduto? Semplice allo stesso modo con cui si sono ottenute le autorizzazioni a citare/tradurre dagli altri blog: chiedendo e parlando. Si, nell’azienda dove lavoro (ricordo a tutti che io lavoro in IBM) ho parlato del sito, ho mostrato i risultati, ho spiegato come funziona e quindi siamo stati inseriti tra i siti menzionati sia in rete che nei comunicati stampa distribuiti in occasione degli annunci.

Di tutto questo parlare di mainframeitalia.com mi è piaciuto sopratutto il fatto che tutti hanno evidenziato che chiunque può contribuire, non solo con i commenti e i vari “iLike” o tweet, ma anche con dei post. Come si può fare? Basta andare nella pagina Contatti, suggerimenti e contributi e proporsi con qualche tema. Le regole sono semplici semplici:

  1. Si parla di mainframe in tutte le sue sfumature ed a tutti i livelli: sia per che è a digiuno ed è solo curioso, sia per chi ci lavora da decine di anni
  2. Non sono ammesse ingiurie e volgarità. Cancellerò qualsiasi contributo contenente anche i termini oramai abituali nella TV spazzatura
  3. Non sono ammesse crociate di religione del tipo il mainframe per tutti in tutte le salse o a morte il mainframe sempre ed ovunque
  4. I contributi devono essere personali

Quest’ultimo punto lo voglio chiarire bene. Non è interessante riportare fedelmente quello che viene scritto da un’altro sito, piuttosto è interessante commentare quello che viene scritto da un’altro sito, ossia metteteci del vostro dite perché vi ha interessato o perché non siete d’accordo; se fate riferimento a dei dati forniti od opinioni espresse da altri non riferitele in modo impersonale lasciandole intendere come vostre, citatele espressamente e, se possibile, mettete i link con le fonti. Così si lascia la possibilità, a chi legge, di approfondire o verificare la fonte e costruirsi una propria idea; faccio un esempio. Prendiamo il post uscito il 28 Agosto su LaStampa.it dal titolo Ibm presenta un nuovo mainframe più agile e potente , questo inizia dicendo:

Ibm ha presentato una nuova linea di computer mainframe, con i quali spera di tenere testa alla concorrenza a basso costo delle server farm basate su pc. Lo sviluppo di zEnterprise EC12, come è stato chiamato il modello in uscita, è costato 1 miliardo di dollari e il risultato è una macchina con una capacità di elaborazione più potente del 25 per cento rispetto ai modelli precedenti, una maggiore sicurezza e strumenti di analisi dei dati adatti a rispondere alle nuove esigenze digitali delle grandi imprese.“. Parte dando la notizia del giorno (per il settore, non voglio esagerare) e riferisce i dati dell’investimento e dell’incremento di prestazioni forniti durante l’annuncio ed un sintetico cenno ad alcune caratteristiche sempre menzionate nell’annuncio. Poi prosegue:

In un momento in cui il settore dei mainframe, che si colloca nella cosiddetta fascia alta di mercato, vive un lento declino, il lancio sarà appena sufficiente a consolidare l’utenza già esistente, dicono gli analisti, mentre, nonostante i miglioramenti, è improbabile che l’azienda riesca a conquistare nuovi clienti. Ibm ha in programma di iniziare le consegne del nuovo zEnterprise EC12 in settembre“. Leggendo bene quanto è scritto si capisce che i messaggi contenuti sono:

a) Il mercato dei mainframe vive un lento declino
b) L’annuncio servirà a consolidare l’utenza esistente
quest’ultima affermazione (o anche la precedente?) la fanno gli analisti
c) difficilmente si conquisteranno nuovi clienti
d) le consegne della nuova macchina inizieranno a Settembre

ATTENZIONE: qui non interessano guerre di religione (regola 3), quindi mi sta benissimo che qualcuno ritenga che il “mercato dei mainframe vive un lento declino” o che si pensi che l’IBM “spera di tenere testa alla concorrenza a basso costo delle server farm basate su pc“, anzi potrebbe essere un fertile terreno di confronto. Ma ora mi interessa l’esempio della regola 4. Su mainframeitalia non ci possono essere affermazioni del tipo “lo dicono gli analisti” per conferire valore ad affermazioni di cui non si ha la voglia di assumersene la paternità.

Questo stesso concetto su mainframeitalia viene ospitato se l’autore Tizio scrive:
io penso che li mercato dei mainframe vive un lento declino” oppure
nel documento o nello studio della Gargantener, dal titolo AAAAAAA del 31-02-2011 disponibile a questo link emerge che il mercato dei mainframe vive un lento declino

Per me questa è la differenza tra il mettere delle opinioni a confronto e l’insinuare (nel senso proprio del termine) delle opinioni in modo sfumato in chi legge. Spero di essere stato chiaro e di aver stimolato altre farine ad entrare nel sacco!

Queste cose le dico rivolte a questo blog, non per un giudizio sull’articolo preso ad esempio. In quel caso a me sembra chiaro, ad una lettura più attenta, che la forma e i contenuti sono dovuti più ad un lavoro frettoloso di duplicazione dall’articolo della BBC di cui, in fondo alla pagina il blog della Stampa.it fornisce il link.

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5 thoughts on “Per una volta parliamo di noi: come (non) scrivere su mainframeitalia

  1. nico ha detto:

    “Su mainframeitalia non ci possono essere affermazioni del tipo “lo dicono gli analisti” per conferire valore ad affermazioni di cui non si ha la voglia di assumersene la paternità.”
    Non potrei essere più d’accordo su quest’affermazione, bravo Vittorio! E poi, sono ancora convinti che le server farm, nella loro totalità (quindi tutto) siano così a buon mercato? Mi sa che c’è ancora tanta strada da fare, e spero che con questo sito riusciremo a dare un forte contributo a tante affermazioni di cui difficilmente molti si assumerebbero la paternità.
    Grazie Vittorio!

  2. giovane ha detto:

    Giusto voi dei mainframe potevate mettere la foto di uno scrive davanti ad un CRT… Tze…

    • vidierre ha detto:

      Si è vero. L’ho messa io perché mi piaceva il gioco di bianchi e di neri che con un video piatto non si sarebbe visto.
      Ma lo hai letto il post almeno? Direi di no, visto che, fin’ora sei l’unico a commentare in anonimo…. Grazie per averci fornito un ulteriore esempio della regola 4, è più chiaro per tutti quello che volevo dire.

  3. giovane ha detto:

    il mio commento verteva sul contenuto e sulla scelta dell’immagine, quindi… Lo so, sono belle le immagini di una volta, romantiche… 😀 Come i mainframe… (non c’è bisogno di leggere l’articolo per questo).

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