Enrico Cereda parla della rivoluzione dello #zEnterprise


Non ho mai nascosto a chi segue questo blog che io lavoro in IBM. Non proprio nel settore che si occupa di mainframe, ma comunque a contatto con clienti che lo utilizzano. Dico questo perchè, dopo ogni annuncio importante, nella nostra azienda inizia un’attività di sensibilizzazione interna per far conoscere a tutti i dipendenti gli elementi principali e le caratteristiche di ciò che viene reso disponibile. Quindi siamo partecipi di un’attività comunicativa svolta tramite mail, social network interni e riunioni; ieri, proprio in una di queste riunioni, ho avuto la possibilità di ascoltare Enrico Cereda che è il Vice President STG in Italia. STG significa Systems & Technology Group ed è la divisione IBM che si occupa dell’Hardware.

Quindi una riunione, a valle dell’annuncio dei nuovi zEnterprise, è una ghiotta occasione durante la quale ho dovuto ricorrere a tutta la tecnologia a disposizione sul mio iPad per non perdere una parola di quanto si è detto. Vi riporto uno stralcio (spero il più fedele possibile e senza errori) di alcune discussioni svolte nella parte finale dedicata alle domande e risposte.

Nel 2010 IBM ha annunciato lo zEnterprise come un sistema rivoluzionario ed ora lo zEnterprise EC12, un nuovo high end rivoluzionario. Non si rischia di rendere questo mercato sempre più simile a quello degli smartphones dove dopo un anno un dispositivo è vecchio e dopo due sorpassato?

Le  novità che continuiamo a proporre al mercato sono il frutto combinato della nostra capacità di produrre innovazione e del nostro impegno per  aiutare le aziende che si trovano ad affrontare sfide sempre più impegnative in un mercato che cambia a ritmi accelerati. Per questo la nostra offerta  viene sempre aggiornata e arricchita di innovazioni tecnologiche.

D’altro canto la IBM continua a investire nei propri sistemi proprio perchè contrariamente a tanti altri vendor crede che l’hardware giochi un ruolo centrale in un sistema informativo di un’azienda e non sia affatto una commodity. Non è un caso infatti che le componenti software dei sistemi IBM siano così importanti e che hardware e software siano sempre piu’ integrati. Le piattaforme hardware sono un prerequisito indispensabile per adottare nuovi, efficienti  modelli di business. Per questo la nostra strategia e le nostre roadmap vogliono sempre proteggere gli investimenti dei clienti.
Ecco perchè per ogni nuovo annuncio prevediamo sempre una molteplicitá di percorsi, per l’upgrade dalle tecnologie precedenti, che lasciano la massima libertà sui tempi e sulle modalità di aggiornamento in modo da non vanificare le scelte operate nel passato.

La caratteristica  delle nostre tecnologie è proprio quella di  essere retro compatibili con flessibilità e, contemporaneamente, di diventare sempre un punto di riferimento nel mercato per capacità di innovazione.

Perché questa piattaforma, che oramai ha molti anni sulle spalle, si deve considerare ancora attuale ed riservarle nuovi investimenti?

La piattaforma zEnterprise offre dei vantaggi in termini di affidabilità, potenza e scalabilità che  sono da sempre stati al centro degli obbiettivi dei nostri centri di ricerca. Questa piattaforma raccoglie da sempre il meglio delle innovazioni tecnologiche e si riconferma da 48 anni leader di settore. Non è un caso che IBM abbia introdotto lo zEnterprise, il primo sistema ibrido di tipo commerciale, che coniuga le storiche caratteristiche del System z con la flessibilità delle architetture necessarie a soddisfare i modelli emergenti.
La flessibilità offerta dalle differenti piattaforme disponibili nell’ibrido, unita alla semplicità di gestione ottenuta tramite l’Unified Resource Manager, rendono lo zEnterprise l’infrastruttura ideale per i progetti di Cloud Computing, assicurando ottimi ritorni di investimento.

Quindi secondo IBM il futuro è tutto nei sistemi z?

Nessuno di noi crede che una piattaforma possa andare bene per tutte le esigenze: ne è prova il fatto che la direzione del sistema ibrido è stata intrapresa anche per i PureSystems. Il punto di vista di IBM è che la piattaforma e le architetture infrastrutturali debbono essere modellabili in funzione della tipologia di workload e per tipologia di workload non intendiamo solo le caratteristiche specifiche di una determinata applicazione, ma anche la sua dinamicità, ossia le sue esigenze di crescita o di adattamento nel tempo ed il bisogno di cooperare con altre applicazioni.

La piattaforma zEnterprise certamente è da anni il cuore delle infrastrutture tecnologiche delle grandi imprese e continua ad evolvere in funzione delle necessità del mercato, quindi può permettere a chi già lavora in questo ambiente di non dover stravolgere il proprio data center per adottare modelli innovativi, ma è anche la scelta ideale per chi vuole intraprendere con decisione la strada del consolidamento ottenendo vantaggi sostanziali in termini di efficienza e di riduzione di costi.

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