C’era una volta il mainframe


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Sin da quando avevo cinque anni, sono sempre stato un grande appassionato di Information Technology forse perchè mi è capitato più volte di vedere mio padre che lavorava con il computer pur non sapendo che cosa stesse realmente facendo, qual’era il suo lavoro. Sappiamo che con un computer si possono fare milioni di cose cosi un giorno gli chiesi: << papà tu che lavoro fai? >>. Lui rispose: << lavoro con dei grandi computer molto potenti>>. Io incuriosito gli chiesi: << e come si chiamano? >>. << Mainframe >> replicò. Fu così che andai su Google e come tutti facciamo, scrissi nella barra di ricerca la parola “mainframe” e scoprì grandi cose, iniziando dal 7 aprile 1964 anno in cui Sr. Thomas J. Watson annunciò l’IBM System/360 per poi arrivare al 12 Luglio 2011 quando venne sviluppato lo z114. Quarantasette anni di storia segnata da importanti tappe che io chiamo zInnovations tutte mirate a creare server adatti non solo per grandi imprese ma anche per PMI. Di rilevante importanza è quanto accaduto nel dicembre 2011, mese in cui IBM ha reso disponibile una tecnologia che constente agli utenti zEnterprise di integrare le applicazioni Windows in ambiente mainframe. Malgrado tutte queste innovazioni, molte imprese si trovano in difficoltà quando i loro responsabili IT devono far fronte alla scelta sul tipo di tecnologia da integrare nella loro infrastruttura. A tale proposito e ancora tutt’oggi aperta la battaglia ” mainframe VS sistemi distribuiti “, poichè si tende a pensare che il mainframe data la sua età, sia diventata una tecnologia vecchia e obsoleta. Come riporta un articolo che ho letto di una rivista on line, alla domanda: mainframe tecnologia vecchia?? bisognerebbe rispondere: le innovazioni di IBM affermano tutt’altro! L’articolo ” Kids see a future in mainframe” pubblicato pochi mesi fa su Forbes, spiega che di anno in anno aumentano sempre più i ragazzi che all’università si iscrivono a corsi per apprendere l’architettura dei sistemi centrali entrando a far parte del progetto ” System z Academic Initiative”. Inoltre qualche anno fa è stata sviluppata un’applicazione per iPhone capace di interagire con il mainframe, quindi è possibile accedere alle applicazioni z/OS anche tramite smartphone. << Introdurre novità nell’ambiente informatico non significa necessariamente buttare via l’esistente. Il mainframe è ancora un componente fondamentale per gli sviluppi IT del futuro >> spiega Fabio Riva, Senior IT Architect di IBM Italia e sviluppatore di tale applicazione. Anche da queste sue parole si capisce che il mainframe avrà sempre di più un ruolo di punta e strategico per IBM, sarà la tecnologia ideale per il Cloud Computing e per la maggior parte delle imprese di tutto il mondo proprio per la sua alta affidabilità e per le sue alte prestazioni senza limiti di tempo.

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Orgogliosamente appassionato di Aston Martin, in tutto e per tutto!

2 thoughts on “C’era una volta il mainframe

  1. Ivan ha detto:

    C’era una volta il mainframe?!?! C’e’ ancora! Ed e’ vivo e vitale! 🙂

  2. Valerio Lalli ha detto:

    sono d’accordissimo con te Ivan ma se vedi il mio post l’ho messo in forma di storia anche x raccontare un po’ di me… Il mainframe come ho scritto nell’ultimo tratto dell’articolo è la tecnologia del futuro :-):-)

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