Ibridi: un’altra moda o evoluzione?


Per curiosità, stavo guardando la recensione di una nuova macchina fotografica digitale, la Canon EOS 650D, e tra le nuove caratteristiche ho letto “18MP APS-C ‘Hybrid CMOS’ sensor”. Ibrido? Anche per le macchine fotografiche? Ho subito pensato: “ma non è che la parola ibrido sia diventata una moda?”, “il mio caro zEnterprise é frutto di un’operazione fashion di marketing?”. Allora ho voluto approfondire per capire che cosa significasse un sensore ibrido e perché era stata fatta questa scelta.

Di solito le macchine digitali utilizzano dei sensori per catturare la luce e trasmetterla alla parte elettronica che la elabora e ne memorizza il risultato in forma di fotografia digitale. Negli ultimi 10 anni l’evoluzione dei sensori si è mossa verso tre direzioni: densità di pixel per avere maggiori dettagli, aumento della sensibilità alla luce per catturare le immagini in situazioni di scarsa luce o i dettagli delle zone in ombra, e velocità di reazione per permettere all’elettronica di effettuare le misure necessarie prima che la scena cambi.

Questa macchina fotografica utilizza un sensore che, oltre ai classici pixel per rilevare la luce, include anche dei sensori dedicati alla funzione di autofocus. Il classico sistema di rilevare la luce e passare tramite una misura fatta con l’elettronica per comandare i meccanismi di autofocus, inizia ad essere troppo lento soprattutto per le riprese di filmati. Quindi ecco che due componenti con specificità differenti (i due tipi di pixel) coesistono all’interno di uno stesso sistema (il sensore) per ottenere delle migliori prestazioni.

In effetti il lavoro di progettazione di sistemi tecnologici più o meno complessi, a mio parere, si sta spingendo in due differenti direzioni. La prima è quella di progettare utilizzando componenti specifici di tipo industriale per ciascuna funzione. Questo approccio permette di ottenere dei grossi risparmi e di realizzare dei prodotti che soddisfano delle necessità medie senza particolari pretese. La seconda direzione è quella di combinare in un unico elemento dei componenti con caratteristiche differenti per massimizzare alcune caratteristiche. Chiaramente il secondo approccio richiede uno sforzo di progettazione maggiore, sia come ingegno e sia come risorse finanziarie, portando alla fine un risultato con caratteristiche ibride “da disegno”.

Ed ecco quindi il perché la parola ibrido si sta diffondendo, non come moda, ma come risultato innovativo in vari campi. Inizialmente era un aggettivo tipico dei prodotti frutto della ricerca genetica, ora ne vediamo l’uso nelle vetture con doppia propulsione, in questa macchina fotografica, nei propellenti utilizzati dall’industria aerospaziale, nei pannelli solari che producono elettricità ed acqua calda, ma anche nel settore informatico nei dischi ibridi dove all’interno di una unità disco coesistono tecnologie classiche con quelle SSD (se non erro sia Seagate che Western Digital hanno dei drive di questo tipo).

Quindi, tornando allo zEnterprise, ho rivisto affermate le considerazioni fatte sulla sua caratteristica di sistema ibrido. È un ibrido in quanto include “da disegno” piattaforme per differenti Sistemi Operativi ed anche delle appliance specializzate e questa caratteristica permette di ottenere dei grossi vantaggi di gestione e di flessibilità. Inoltre lascia liberi di coniugare le più disparate scelte architetturali per supportare in modo adeguato le differenti componenti dei carichi di lavoro. La possibilità di considerare tutti i vari sistemi come un unico sistema nello zEnterprise si evidenzia al massimo con il concetto di Ensemble, che anche per problematiche di DR sicuramente introduce ulteriori benefici.

Per con concludere penso che le aziende che scelgono di seguire “la moda dell’ibrido” nei loro rispettivi campi lo fanno sempre più per rendere concretamente innovativi i propri prodotti.

Advertisements

One thought on “Ibridi: un’altra moda o evoluzione?

  1. I blog frequently and I really thank you for your content.

    This great article has really peaked my interest.

    I am going to book mark your blog and keep checking for new
    details about once per week. I subscribed to your Feed too.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...