Skill Shortage – “Il tempo passa e l’uom non se ne avvede”


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Skill Shortage.

Si sente spesso parlare di “Skill Shortage” per quanto riguarda gli specialisti mainframe. Tradotto in altre parole “skill shortage” rappresenta la preoccupazione delle Aziende di non poter reperire tecnici specializzati essendosi formato un vuoto generazionale dove l’eta’ media del personale con competenze sale e non viene sostituito da giovani leve.

Alcuni paventano che cio’ sara’ la causa che determinera’ l’estinzione del mainframe, altri associano il fenomeno a piu’ complessi meccanismi socioeconomici.

In modo molto piu’ pragmatico, altri ribaltano il rapporto di causa effetto ed affermano che il mercato del lavoro semplicemente offre cio’ che le Aziende richiedono ed esprimono fiducia sulla capacita’ di formare all’occorrenza tecnici preparati.

Probabilmente una mano alla risoluzione del problema l’ha dato il Governo Monti. Con il poco velato obiettivo di evitare il tracollo dei conti dell’INPS ha portato l’eta’ della pensione a quasi 70 anni ( e fra un po’ toglieremo quel “quasi”).

Ci sono delle caratteristiche che differenziano il profilo professionale di un tecnico Mainframe e che e’ lo specchio stesso del diverso modo di approccio fra un mainframe ed un pool di sistemi open.

E possono essere riassunti in:

  1. Non si puo’ applicare ad un sistema “Z” l’installazione “Alzheimer”  (Inserisci il CD e dai enter, enter …. Fino alla fine)
  2. Il sistema host e’ tutt’altro che intuitivo. Le righe di comandi sono quanto di piu’ lontano dai click sulle icone.
  3. Spegni e riaccendi e vedrai che va. Il toccasana di tutti i mali, ma  una cosa che non va sul mainframe, spento e riacceso continua a non andare. Per contro una cosa che va su mainframe continua ad andare fino a quando non viene spento.

Ed a questi dobbiamo aggiungere altri motivi che potremmo definire intrinseci e congiunturali:

  1. E’ sufficiente poco personale per gestire e risolvere le problematiche di grandi sistemi.
  2. Il compattamento dei centri e le continue richieste di tagli ai costi ne ha ridotto il numero di addetti.
  3. IBM fornisce servizi software di preparazione di pacchetti preconfezionati di grande stabilita’ e  semplici da mantenere
  4. Non serve piu’ essere raffinati cesellatori dell’Assembler.

Allora, quali conclusioni possiamo trarre?

Si puo’ dire che lo “skill shortage” esiste veramente od e’ semplicemente l’evidenza delle minori risorse umane necessarie per mantenere un mainframe?

Oppure, lo “skill shortage” e’ un problema ed e’ aggravato dal fatto che giovani sono a contatto da subito con sistemi che ne formano una mentalita’ cosi’ lontana ed  incompatibile a quella di un professionista mainframe?

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2 thoughts on “Skill Shortage – “Il tempo passa e l’uom non se ne avvede”

  1. mariuccio ha detto:

    Secondo me è un problema reale, che rispecchia un trend che si riscontra da molto tempo nel campo IT: scarsa strategia e focalizzazione sui risultati nel breve-brevissimo periodo. Inoltre c’è anche da considerare il fattore tempo, una volta disponibile con più abbondanza, oggi bene raro e preziosissimo. Il tempo necessario per padroneggiare questa tecnologia è maggiore rispetto a tecnologie meno sofisticate e complesse e quindi più “semplici” da imparare.

    • vidierre ha detto:

      Con “padroneggiare questa tecnologia” mi hai fatto fare una riflessione: è vero che ci vuole tempo ma forse non meno delle altre tecnologie. Mi spiego, servono tutti 2-3 anni per formare una persona mainframe, ma a un sistemista junior UNIX o Windows sui bandi di gara quanti anni di esperienza gli vengono richiesti? E poi una differenza sta nel fatto che sul mainframe il primo anno puoi fare delle cose (attività da operatore, fare alcune attivitá di manutenzione, essere in grado di preparare e lanciare dei Job, delle utilities), ma difficilmente comprendi il conteso dell’intero sistema all’interno di cui queste attività vengono svolte. Invece su altri sistemi operativi la sensazione di governare il tutto l’hai dopo pochi mesi (anche se illusoria) ed il resto del tuo apprendimento ti sembrano solo nuove scoperte che arricchiscono il tuo skill.

      Inoltre gli strumenti di gestione del mainframe impongono un rigore non sempre presente su altri sistemi (hai mai conosciuto qualcuno in ambiente Windows capace di disinstallare dei Service Pack?) che deve essere “assorbito” a suon di Job di SMP (lo strumento per gestire i “fix” del mainframe).
      L’innovazione del mondo mainframe in quest’area è senz’altro lo z/OSMF che facilita molto le operazioni di gestione utilizzando un’interfaccia web e che non è solo un front-end che introduce il restyling della user-esperienze rispetto al 3270 (anzi meriterebbe un approfondimento nelle pagine di mainframeitalia.com).

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